Cuckold Blog: facciamo le cosine in tre

David ti strizza le natiche e la tua testa immersa fra le gambe di lui. cuckold blog

Il Blog Cuckold Claudia Gloria e di suo marito Massimo Mussi, altrimenti mai sposato. Claudia scoperse di amare le sorprese di carne. Fu sorpresa quando David, amico procuratore e pubblico ministero nel processo contro suo marito Massimo, avvocato e commercialista, accusato di elusione fiscale e di abuso del diritto, le aveva per gioco appoggiato una mano sul ventre; fu sorpresa poi, quando si accorse che suo marito iniziava a farle certe domande curiose, come: – “hai mai fatto le cose in tre con la tua amica Olivia e suo marito?” – Oppure – “Non ti è mai venuta la curiosità di prendere due cazzi roventi contemporaneamente, che so, uno in culo e uno nella patata, oppure uno nel sedere e uno in bocca?” – E, infine, in un momento di massimo imbarazzo, si era persino spinto a chiederle: – “saresti disposta a fare le cose in tre, con il mio amico David? A lui lo devo…..      Cuckold Blog – MIA MOGLIE lecca scroti e peni inglesi

perché sarà poi lui a rappresentare l’organo inquirente al processo e se lui sarà mite nelle richieste, se si dimostrerà indulgente, persino quei bifolchi suggestionabili della giuria popolare potrebbero interessarsi d’altro.” – E Claudia, puttana d’esperienza, certo non verginella di primo pelo che sarebbe stata ignorante per mancanza di esperienza, siccome era rimasta cretina e ignorante, poteva anche dare la sensazione che ciò che faceva lo faceva solo per far contento Massimo Mussi. In verità aveva leccato scroti e buchi di culo alla peggiore feccia inglese dei locali notturni di tutta quella parte di Sud Est Asiatico dove poteva andare in vacanza da sola con il pretesto delle immersioni; sì, le immersioni, le faceva nei peli pubici le immersioni, e leccava scroti a tutto spiano, senza fare distinzione fra peni circoncisi inglesi e peni circoncisi neozelandesi. Certo poteva sembrare curioso che una ragazza italiana si facesse mettere sul viso palle e peni circoncisi di provenienza anglosassone, lasciandosi maneggiare i seni e i capezzoli eretti da mani luride di bottiglie di birra mai lavate, lasciate in cassette ammucchiate sul retro dei locali durante la stagione delle piogge. E David non si era fatto nemmeno spiegare la situazione; le aveva subito messo il cazzo davanti alla faccia; lei aveva dato un’occhiata furtiva al marito che la guardava acconsentendo, poi aveva subito preso a leccare timidamente il glande; dopo poche leccate attorno al prepuzio l’asta di David si era protesa in avanti e verso l’alto, torreggiando sulla faccia di Claudia Gloria come fosse stata una stecca pronta a colpirle la faccia per punizione dei suoi errori di grammatica; la timidezza di Claudia Gloria svanì in pochi minuti e Massimo iniziava ad arrossire di gelosia. Maledetto lui e il momento in cui aveva deciso di metterla nelle sue mani; quel porco continuava a spingerle il cazzo in bocca, lei era contenta perché stava facendo un favore al marito ma lui era fremente di sdegno e di gelosia; gelosia e perversione assieme; era una sensazione così morbosa che neppure Massimo riusciva a trattenersi dal tirar fuori il cazzo e iniziare a menarselo; era eccitato e avvelenato d’odio per lui e per lei.

Cuckold Blog – Mia moglie beve sborra neozelandese

Da un lato avrebbe preferito lasciar perdere tutto, cacciare David fuori dalla stanza a calci in culo e nelle palle, lasciarlo nudo nel corridoio, buttarlo fuori e vederlo andar via umiliato con la coda fra le gambe; dall’altro era eccitatissimo come non era mai stato prima; con la moglie si era stufato di scopare da parecchio e l’unica alternativa per eccitarsi erano state le puttane e i travestiti; ma ora si prospettava un’altra fonte di grandissimo intrattenimento; vedere David, il suo accusatore principale, che si divertiva a farsi leccare le palle, il prepuzio, e il glande dalla moglie di lui; lei non lo faceva per volontà sua propria; lei era lì a fare un favore al marito; lei lo faceva per accontentare lui; e, pure, la sua testa era così pazientemente immersa fra le gambe di lui che non si vedeva altro che il suo ventre peloso spingere avanti e indietro verso la testa di lei, l’espressione di soddisfazione sadica sulla faccia di cazzo di David Troiano e la sua mano pelosa con il dito indice completamente infilato nel buco del culo di lei fecero trasalire Massimo Mussi di dolore ed eccitazione; maledetti, maledetti porci bastardi; puttana lei e bastardo lui; ora doveva aspettare che David venisse; maledetto; non poteva interrompere a metà, come avrebbe voluto; oramai si era impegnato a farlo e doveva soffrire fino in fondo; e anche lei doveva cooperare; ma non sembrava dolersi affatto di tale bollentissima cooperazione; doveva aspettare anche lei che David fosse venuto; e, ovviamente, le sarebbe venuto in bocca, e, ovviamente, lei si sarebbe bevuta tutta la sborrata di lui; e, ovviamente, avrebbe continuato a leccare quel cazzo circonciso per non sprecare neanche una goccia. Maledetti. Porci bastardi maledetti, lei e lui. Da quella volta in poi, Mussi riusciva a venirle in bocca solo eccitandosi al pensiero delle leccate che sua moglie aveva dato all’amico David Troiano.

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